Dicono di noi sul Corriere Romagna

Un’ Arca fatta di animali, sementi, frutti, verdure, essenze.

A Sant’Andra in Besanigo crescono, grazie al processo di recupero della terra con tecniche basate sui principi della permacultura, 2 ettari di terra ricche di bellezze cromatiche e sensoriali.

Perché le cose abbiano la forza di prendere il volo, il largo, alla conquista del cielo, è necessaria la terra, il nutrimento.

Grabo nasce nel 1982, nel seminterrato di una vecchia fattoria: e lì ritorna, perché un destino, quando è solido, ha il valore di una sfera.

Tra i palloni costruiti con dedizione artigianale e genio creativo e la produzione di miele e di grani antichi non c’è distanza: la storia è la stessa. “Grabo Balloons” evolve in “Terre di Grabo” perché i palloni per volare hanno bisogno di vita, di terra.

L’acqua alimenta la terra, che concede il fuoco necessario a elevarsi in aria. La coerenza del corpo, la bellezza, l’etica, insieme al cuore – il fuoco che infiamma la nostra missione – permettono una visione superiore, aerea. È come un processo alchemico, di purificazione e depurazione, dallo stato crudo a quello celeste.

Siamo fatti per guardare il cielo – e per adempiere la terra. Abbiamo il dono del fuoco, ma siamo dotati della leggerezza adatta, che permette di sognare e realizzare l’impossibile.

In fondo, cerchiamo il quinto elemento, la sostanza incorruttibile, che secondo i greci legava gli astri e le stelle fisse. Guidati dall’idea che il lavoro è passione e talento, che i pensieri abissali si scovano nel gioco, che la fatica è un premio, in effetti, cerchiamo la felicità. In un campo di grano che cambia colore, scandito dal ciclo della stagione, in un palloncino che vola, dando all’effimero, a una forma lieve, una gloria, l’attimo di luce.

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